Il tutore
(La pupilla)
Titolo dell'opera: Il tutore (o sia La pupilla)
Libretto: autore sconosciuto, ( Saddumene o Pallavicini)
Musica: Johann Adolf Hasse
Prima rappresentazione: Napoli, Teatro S. Bartolomeo autunno 1730 come intermezzi per l’opera Ezio
Personaggi: Lucilla, giovane orfana (soprano); Pandolfo, tutore di Lucilla (baritono); Claudio, innamorato di Lucilla (mimo); Mosca, servo di Pandolfo (mimo).
Organico: Complesso d'archi con cembalo più due corni per la sinfonia.
Struttura: due parti.
I.
Sinfonia (con corni da caccia)
Non ho più genitrice (Lucilla)
Belle mie calde lagrime (Lucilla)
Pascer chi è bello (Duetto)
Egli è probabile (Pandolfo)
Bramo da te (Duetto)
II.
Lucilletta! Ho fretta! (Duetto)
Ah, perfida! (Pandolfo)
Il vecchio pipistrello (Lucilla)
Signor curatore (Duetto).
Durata: 35' circa.
Trama: L’azione si svolge nella casa di Pandolfo. L’orfana Lucilla è strettamente sorvegliata dal suo gelosissimo tutore Pandolfo, di lei innamorato, ma la ragazza è innamorata del giovane Claudio. Allorché Pandolfo si allontana per un viaggio, la ragazza convince il servitore Mosca a combinarle un incontro col suo spasimante. Il viaggio di Pandolfo è prematuramente interrotto e, rientrando prima del previsto, il tutore sorprende la coppia e ascolta; in un impeto d’ira tradisce la sua presenza così che Claudio può scappare. Pandolfo riversa tutta la sua indignazione sulla sua pupilla la quale scoppia in lacrime. Pandolfo, intenerito ma inflessibile, si fa promettere che Lucilla respingerà da ora in poi ogni approccio degli estranei. Nel secondo intermezzo Pandolfo passa dal ruolo di educatore a quello di spasimante. Mosca gli consegna una lettera di Claudio contraffatta da Lucilla. La lettera contiene una sfida a duello e pone come premio in palio
la mano di Lucilla. Il duello, nonostante i tentativi di Pandolfo di evitarlo, avviene veramente e finisce con la sconfitta del tutore il quale se la prende più che con la sua inettitudine coll’avverso destino e si rassegna. Lucilla afferma con sarcasmo di essere passata dalla prigionia alla libertà. Il lieto fine è di prammatica: Lucilla e Pandolfo si allontanano danzando un minuetto. Prima rappresentazione assoluta in tempi moderni