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Monsieur Choufleuri Opera buffa in un atto
Titolo originale: Monsieur Choufleuri réstera chez lui le… Libretto: M. de Saint-Rémy (pseud. del duca Charles di Morny, di Halévy e Cremieux) Musica: Jacques Offenbach 1a rappresentazione: Palais Bourbon 31.5.1861 (priv.) T. Bouffes Parisiens 14.9.1861 (pubbl.) Vers. ritmica in italiano, adattamento e str.: Domenico Carboni (1994) Organico: S,Ms,2T,2Br. piccolo coro. Fl.Ob.Cl. Fg. Quintetto d'archi. Pf. (in scena). Durata: 50’ Personaggi: Monsieur Cloufleuri, ricco "parvenu", br; Ernestine, sua figlia, S; Chrysodule Babylas, innamorato di Ernestine, T; Petermann, maggiordomo, T; Monsieur Balandard, invitato,br. Madame Balandard, sua moglie, Ms. Trama: Parigi, in casa di M.r Choufleuri il 24.1.1833. Il padrone di casa vorrebbe entrare a far parte dell’alta società parigina, ragion per cui ha organizzato una soirée musicale chiedendo ai famosi cantanti Sontag, Rubini e Tamburini di esibirsi davanti ai suoi ospiti in una scena d’opera italiana. E’ dunque indaffarato con il domestico Petermann (un belga un po’ sbadato che Choufleuri vorrebbe spacciare per maggiordomo inglese per essere alla moda) nei preparativi quando gli giunge per posta una notizia ferale: «Signore, i sottoscritti Mme Sontag, MM. Rubini e Tamburini, trovandosi di comune accordo improvvisamente indisposti, sono dispiaciuti di non poter cantare questa sera a casa vostra». Come se non bastasse Choufleuri scopre con orrore che sua figlia Ernestine si è innamorata dello spiantato vicino di casa, il giovane compositore Chrysodule Babylas. Ma sarà proprio quest’ultimo a trarre Choufleuri d’impaccio: egli propone che lo stesso Choufleuri impersoni Tamburini, mentre Ernestine (che gli invitati non conoscono) sarà la Sontag e lui stesso Rubini. Babylas vince le resistenze del padrone di casa che si lamenta di non conoscere l’italiano (ma basta aggiungere un o al maschile e un’a al femminile!). Davanti agli invitati i tre si esibiranno in una scena drammatica tratta da una presunta opera italiana. Poi Ernestina e Babylaso, minacciando di rivelare ogni cosa agli ospiti, ottengono dal frastornato Choufleuri il consenso alle nozze.
Note: Ideatore di questa satira sull’arrivismo borghese imperante all’epoca di Luigi Filippo è il duca di Morny, presidente del Senato e fratello (sia pure illegittimo) di Napoleone III, appassionato di operetta e ammiratore di Offenbach. Il duca si era molto adoperato per far ottenere al maestro la licenza per il teatro dei Bouffes, per fargli ottenere la cittadinanza francese e persino la Legion d’Onore. Il duca propose il suo soggetto adOffenbach il quale ovviamente non poté dire di no ma per la stesura del libretto lo fece affiancare da Halévy e da Cremieux Ed è proprio in occasione del conferimento dell’alta onorificenza che questa operetta venne rappresentata per uno scelto numero di invitati proprio nella sede del Senato. L’operetta fu poi presentata al teatro dei Bouffes ottenendo un successo strepitoso con innumerevoli repliche. Per l’occasione il musicista ottenne il permesso di superare il limite di quattro personaggi previsto nella licenza. Dopo l’ouverture-valzer, particolarmente trascinante, e un paio d’arie, fanno spicco il terzetto comico «E’ Babylas!» e la «chitarra magica di Pedro». Il culmine della pièce è il «Terzetto italiano» la migliore parodia di Bellini-Donizetti-Verdi dell’intera produzione di Offenbach che termina con una gramelot italiano a base di Patatì. patatà, Bellinì, Rossinì, Auberì, Wagnerinì ecc. |