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Domenico Carboni

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La sirenetta

Favola in un atto di Domenico Carboni

(2002)

Ingrid, sirenetta

Sigurd, principe

Rasmus, maggiordomo del principe

Ulla, strega del mare

Hans Christian Andersen, scrittore

 

SOGGETTO

Il principe Sigurd accompagnato dal fido Rasmus si reca a pescare lungo la costa  nei pressi del suo castello di Helsingor. Decide di fermarsi attratto da uno scoglio particolarmente invitante. Piazza la sua canna da pesca con relativa esca. Rasmus, uomo saggio e di lunga esperienza, avverte che quello scoglio è chiamato “scoglio delle sirene” poiché in quello specchio di mare erano state avvistate appunto delle sirene. Sigurd congeda Rasmus  che va nel vicino paese a farsi una birra.

   Il principe, in attesa che veda muoversi la canna, legge un libro. La canna comincia a muoversi. Sigurd lascia il libro e l’afferra. La lenza fa una grande resistenza segno che ha abboccato un pesce enorme. Sigurd tira con tutte le sue forze ma non ce la fa e cade in acqua. Non sa nuotare e rischia di annegare e grida per chiedere aiuto. Si sente la voce della sirenetta che è rimasta impigliata nella lenza. Questa emerge e trascina sullo scoglio Sigurd che non da segni di vita. La sirenetta lo distende su un plaid che Rasmus aveva disteso precedentemente e cerca di farlo rinvenire. Sigurd rinviene e la sirenetta si nasconde dietro lo scoglio da cui emerge solo con il busto (vuole nascondere la sua coda di pesce). Sigurd e Ingrid (questo è il nome della sirenetta che si finge fanciulla “normale”)  fanno conoscenza. Sigurd le chiede come mai non viene fuori dallo scoglio. Ingrid dice che ha perso i vestiti in mare e si vergogna. Sigurd le lancia il plaid. Ingrid col plaid fino alle caviglie (pardon: alle pinne) si mostra a Sigurd e fanno amicizia. Voce di Rasmus che ritorna. Ingrid scappa via.

Sigurd racconta la sua avventura a Rasmus il quale rimane perplesso. Il comportamento della ragazza e certe sue strane espressioni fanno pensare proprio ad una sirena! Ma le sirene però escono dall’acqua solo a mezzanotte e nelle notti di luna piena. I due tornano al castello.

  Notte di luna piena. Sigurd è rimasto colpito dall’avvenenza di Ingrid e si reca allo scoglio. Nascosto dietro un cespuglio aspetta. Ecco Ingrid che esce dall’acqua e canta una canzone. Sigurd è incantato e uscito dal suo nascondiglio si avvicina a lei. Corteggiamento. Scena d’amore. I due però si devono lasciare in quanto il loro legame è impossibile. Ingrid scappa via lasciando Sigurd disperato. Rasmus, accortosi delle “fuga” del principe lo raggiunge. Sigurd si confida con lui. Rasmus parla della strega del mare Ulla che si dice possa fare dei sortilegi con certi suoi filtri.

  Antro di Ulla, strega del mare. Ingrid, innamorata di Sigurd, vuole diventare donna e vuole due gambe normali. Si reca dalla maga Ulla la quale le prepara un filtro ma vuole in cambio la sua voce. Ingrid avrà le sue gambe ma diventerà muta. Dalla strega si reca anche Sigurd che per amore di Ingrid vuole la coda di pesce al posto delle gambe. Ulla vuole in cambio il suo latino. Sigurd accetta.

  I due giovani si rincontrano ma ancora una volta sono differenti e non si possono unire: lui ha scelto di trasferirsi negli abissi e lei di diventare donna. Interviene Rasmus e conduce la coppia da Ulla perché vengano annullati gli incantesimi. Nell’antro di Ulla però Ingrid si rifiuta di ridiventare sirenetta e Sigurd  vorrebbe rimanere “sireno” a patto che la sirenetta ritorni tale. Ulla con un incantesimo convoca Andersen per sbrogliare la situazione e per decidere quale debba essere il finale della favola.   I finali sarebbero due: nel primo Sigurd e la sirenetta, diventata donna, si sposeranno e vivranno sulla terra. Nel secondo entrambi gli innamorati saranno “sireni” e vivranno felici nel mare. Sarà il pubblico a decidere il finale. Andersen comunque avverte che il “vivere felici e contenti” delle favole è un’utopia. Si sarà felici solo se si ascolterà ciò che dice il cuore e se si resterà affianco alla persona amata.

"La Sirenetta"

Al “Piccolo” lo spettacolo per ragazzi tratto dalla celebre favola di Andersen
 

 

 

Il Piccolo Teatro di Catania, nella sala di via Ciccaglione 29, ha messo in scena nell’ambito della stagione di prosa 2002/2003, lo spettacolo per ragazzi "La Sirenetta", favola musicale di Domenico Carboni, da Hans Christian Andersen.

Nella versione proposta al "Piccolo" da Domenico Carboni è l’autore, Hans Christian Andersen, che si materializza mentre ha inizio la favola, con il principino che incontra in una isoletta la dolce sirena Ingrid e si innamora di lei, non creduto dal suo svagato e fedele segretario. I due giovani innamorati per vivere insieme si recano, uno all’insaputa dall’altro, dalla maga Ulla chiedendo di rinunciare la Sirenetta alla coda ed alla voce per le gambe ed il principe alle gambe per la coda ed alla fine si ritrovano sempre diversi e destinati, quindi, a non potersi amare.
Il finale, secondo i dettami di Andersen, vorrebbe infatti che Principe e Sirenetta non finissero per vivere felici e contenti, ma nella favola musicale di Domenico Carboni c’è il classico colpo di scena, con addirittura un sondaggio tra i bambini su come deve finire la storia tra i due innamorati.

Alla fine, per alzata di mano, trionfa il classico "e vissero felici e contenti", tra gli applausi del pubblico. Rilevante nello spettacolo è la parte musicale con le musiche originali di Pietro Cavalieri.

La Sirenetta - spiega nel programma di sala Domenico Carboni - è fra le 156 fiabe di Andersen una delle più lunghe, e, per la sua complessità, è da considerarsi quasi un romanzo. La versione disneyana differisce dall’originale in molti aspetti e soprattutto nel finale considerato troppo triste per gli odierni spettatori. Questa versione è ambientata proprio ai tempi di Andersen (metà Ottocento) e comincia con l’autore che inizia a scrivere la favola mentre questa comincia subito a materializzarsi. L’atmosfera è quella romantica di Andersen, anche se mitigata da un certo realismo e da un ironia sempre presente".

Sulla scena si muovono con estrema disinvoltura, divertendo grandi e piccini, Alessandro Ferrari nei panni dell’autore Andersen, Davide Sbrogiò il principe Sigurd, Rossana Bonafede, la dolce ed innamorata Sirenetta Ingrid, Carlo Ferreri nel ruolo del segretario del principe e Federica Bisegna che impersona, con notevole simpatia ed ironia, la maga Ulla.

La regia è di Gianni Salvo, la colorata scena ed i costumi sono di Oriana Sessa.

Incomincia così

 

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