Verdi al Tettuccio
Commedia – concerto in due atti di
Domenico Carboni
La scena fissa rappresenta il Chiostro della Musica del Regio stabilimento Tettuccio di Montecatini. Ai lati dei tavolini con comode poltroncine da esterno. All’interno del chiostro un pianoforte con i leggii e relative sedie necessarie per l’esibizione dell’orchestrina dello stabilimento. Sullo sfondo si intravede il parco dello stabilimento termale. L’azione si svolge nei primi giorni di luglio del 1894.
Il sipario si alza mentre l’orchestrina, diretta dal giovane maestro Fabrizio Fabroni, è impegnata nelle prove di un concerto verdiano.
& Sinfonia da La forza del destino
ATTO I
SCENA I
Durante l’esecuzione dell’orchestra entra Ernesto, in punta di piedi per non disturbare. Ritira con un vassoio dei bicchieri vuoti e le classiche fiasche dell’acqua dello stabilimento. Dopo l’esecuzione Fabrizio ringrazia gli esecutori.
Fabrizio. Grazie signori. Per questa mattina basta. Ci vediamo alle ore 15.
Gli orchestrali escono e Fabrizio ritira le parti dai leggii per ordinarle sul pianoforte.
Rivolto ad Ernesto che sta per uscire:
Fabrizio. Un momento per favore…
Ernesto. Sì. Mi dica
Fabrizio. Sei un cameriere, suppongo
Ernesto. Sissignore, la sua supposizione è esatta, com’è facile intuire. Per l’esattezza sono Capocameriere.
Fabrizio. Io sono Fabrizio Fabroni, il direttore del complesso che è stato scritturato per la musica, com’è facile intuire…
Ernesto. Onoratissimo. Io mi chiamo Ernesto. Desidera qualcosa?
Fabrizio. Questo caldo mi ha fatto venire una gran sete. Vorrei un bel boccale di birra fresca, anzi, gelata
Ernesto. (Sorridendo) Non serviamo birra, signore
Fabrizio. Ma come? E quei fiaschi, e quei boccali vuoti cosa sono?
Ernesto. Sono per l’acqua, signore. Forse ha dimenticato che questo è uno stabilimento termale. Qui si beve solo acqua, la famosa acqua del Tettuccio di Montecatini. E’ acqua salsosolfobromoiodica…
Fabrizio. Salsosolfo…ché?
Ernesto. Salso-solfo-bromo-iodica. Una fiasca di queste al giorno toglie il medico di torno. Come è facile intuire lei è la prima volta che viene qui.
Fabrizio. Intuisci bene. C’è sempre una prima volta. Ma quest’acqua, cosa fa… voglio dire a cosa fa bene…
Ernesto. Un po’ a tutto. Al fegato, per esempio, …alla bile… lava… disintossica… agevola le funzioni renali…
Fabrizio. Ho capito. Ecco perché c’è una toilette ad ogni passo
Ernesto. E’ facile intuire. Si… cambia spesso l’acqua alle olive
Fabrizio. Certo, a giudicare da tutti questi arzilli vecchietti che vedo in giro sembra che passare le acque faccia ringiovanire.
Ernesto. Diciamo che serve a mantenersi giovani. Prenda il caso del Maestro Verdi, sa da quanti anni viene qui… dal… vediamo… dal 1846. Stava male per una febbre gastrica e guarì. Da allora viene regolarmente ogni tre luglio, per tre settimane. Ora ha 81 anni e sembra un giovanotto.
Fabrizio. Ma come passa la sua giornata qui al Tettuccio?
Ernesto. Arriva di primo mattino, a piedi o in carrozza, e si siede ad uno dei tavoli della Rotonda. Allora arrivo subito io con la fiasca dell’acqua e lui comincia le sue «bevute». Nel giro di pochi minuti è circondato dai suoi amici.