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Operette in un atto di
Jacques Offenbach
nella traduzione ritmica in italiano e nell’adattamento di
Domenico Carboni
Tratte dal repertorio del
Théâtre des Bouffes Parisiens
(complete di testi e materiale d’esecuzione)
Premessa: Perché Offenbach oggi.
Immigrato tedesco di origini modeste e per giunta ebreo, respinto dall’establishment dei compositori francesi, stanco di inutili anticamere all’Opéra-Comique, Offenbach decise di diventare impresario di se stesso e nel 1855 prese in affitto una sorta di capannone e lo trasformò in teatro.
Nacque così il il Théâtre des Bouffes Parisiens destinato nel giro di poco tempo ad una celebrità europea. Era poco più che uno stanzone con un piccolo palcoscenico davanti ad una ripida gradinata dove si accalcavano gli spettatori. La licenza ministeriale limitava le rappresentazioni ad operette in un atto con un massimo di tre personaggi cantanti (poi diventati quattro) e un piccolo organico orchestrale. Per questo piccolo teatro, che fu successivamente ampliato e rimodernato, Offenbach scrisse una cinquantina di operette (29 nei primi tre anni!) dove poté riversare tutto il suo enorme talento e il suo grande istinto teatrale. Erano satire graffianti, irriverenti, stralunate, messe appunto con la collaborazione di un affiatato gruppo di librettisti. La fama internazionale conquistata con i Bouffes gli consentì di far rappresentare in teatri più grandi opere di più ampio respiro e senza limiti di organico come Orfeo all’inferno (1858) e La bella Elena (1864), le prime vere operette della storia della musica, che riscossero un clamoroso successo in tutta Europa. La fama di operettista risultò però per lui una specie di condanna poiché gli impedì di entrare nel novero dei compositori "seri".
Soltanto con i Racconti di Hoffman (1880), un’opera in cinque atti a cui dedicò gli ultimi quattro anni della sua esistenza, Offenbach entrò definitivamente nel repertorio operistico duraturo. Purtroppo la morte lo colse prima che il suo capolavoro fosse rappresentato con tutti gli onori in quel teatro dell’Opéra comique che agli inizi della carriera gli aveva chiuso tante volte in faccia il suo prestigioso portone.
La riproposta al pubblico odierno di questi piccoli gioielli ha comportato non pochi problemi, primo fra i quali la difficile reperibilità delle fonti musicali (l’archivio musicale di Offenbach venne distrutto nell’incendio della sua villa di Ems). La difficoltà di rendere in italiano i testi parlati, e soprattutto quelli cantati, è stata, a giudizio unanime della critica, brillantemente superata. Gran pregio di questo tipo di repertorio è l’economicità dell’allestimento dato il piccolo organico vocale e strumentale, nonché la semplicità delle scene che ben si adatta a teatri piccoli e piccolissimi (come era quello dei Bouffes) che non possono permettersi gli allestimenti delle "grandi" operette. Una serata può essere formata dall’abbinamento di due operette interpretate dallo stesso cast.
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Opere con due personaggi
Lischen e Fritzchen
Organico: Soprano, tenore, piccola orchestra (1.1.2.1-2
archi)*. Durata 25'
*anche riduzione per fl, 2 cl, violoncello e pianoforte
I due ciechi
Organico: Due tenori, piccola orchestra (1.1.2.1-2.0.1.0
archi)*. Durata 20’
*anche riduzione per fl., 2 cl., violoncello e pianoforte
Opere con tre personaggi
Pomme d’Api
Organico: Soprano, tenore, baritono p. orch. (1.1.2.1-2.2.00 archi). Durata 60’
Una ragazza in lotteria
Organico: come sopra. Durata 45’
Opere con quattro personaggi
L’isola degli antropofagi
Organico: Soprano, 2 tenori baritono. Piccolo coro ad libitum.
P.orch. (1.1.2.1-2.0.0.0 archi)*
anche rid.: fl.2cl.vc. batteria, pianoforte.
Durata 50’
Monsieur e Madame Denis
Organico: 2 soprani, tenore, baritono, piccolo coro maschile (TTTB) orch. come sopra. Durata 60’
Metamorfosi d’una gatta in donna
Organico: Soprano, m.soprano, tenore, baritono p.orch. (1.1.1.1 –2.1.0.0 archi). Durata 60’
Un matrimonio a lume di lanterna
Organico: 3 soprani, tenore, recitante maschile. Orch. come sopra
Opere con più di quattro personaggi
L’isola di Tulipatàn
Organico: soprano, m.soprano,2 tenori, baritono. Piccolo coro ad libitum. Orch. come L’isola degli antropofagi anche con riduzione analoga. Durata 60’
Monsieur Choufleuri restera chez lui le…
2 soprani, tenore, 2 baritoni. Piccolo coro. Organico 1.1.2.1-2210.pf. archi. Durata 50’