© G.sordi 2011 Il tutore       Il tutore (La pupilla) Titolo dell'opera: Il tutore (o sia La pupilla) Libretto: autore sconosciuto, ( Saddumene o Pallavicini) Musica: Johann Adolf Hasse Prima rappresentazione: Napoli, Teatro S. Bartolomeo autunno 1730 come intermezzi per l’opera Ezio Personaggi: Lucilla, giovane orfana (soprano); Pandolfo, tutore di Lucilla (baritono);  Claudio, innamorato di Lucilla (mimo); Mosca, servo di Pandolfo (mimo). Organico: Complesso d'archi con cembalo più due corni per la sinfonia. Struttura: due parti. I. Sinfonia (con corni da caccia) Non ho più genitrice (Lucilla) Belle mie calde lagrime (Lucilla) Pascer chi è bello (Duetto) Egli è probabile (Pandolfo) Bramo da te (Duetto) II. Lucilletta! Ho fretta! (Duetto) Ah, perfida! (Pandolfo) Il vecchio pipistrello (Lucilla) Signor curatore (Duetto).   Durata: 35' circa. Trama: L’azione si svolge nella casa di Pandolfo. L’orfana Lucilla è strettamente  sorvegliata dal suo gelosissimo tutore Pandolfo, di lei innamorato, ma la ragazza è  innamorata del giovane Claudio. Allorché Pandolfo si allontana per un viaggio, la ragazza convince il servitore Mosca a combinarle un incontro col suo spasimante. Il viaggio di  Pandolfo è prematuramente interrotto e, rientrando prima del previsto, il tutore sorprende  la coppia e ascolta; in un impeto d’ira tradisce la sua presenza così che Claudio può  scappare. Pandolfo riversa tutta la sua indignazione sulla sua pupilla la quale scoppia in  lacrime. Pandolfo, intenerito ma inflessibile, si fa promettere che Lucilla respingerà da ora in poi ogni approccio degli estranei. Nel secondo intermezzo Pandolfo passa dal ruolo di  educatore a quello di spasimante. Mosca gli consegna una lettera di Claudio contraffatta  da Lucilla. La lettera contiene una sfida a duello e pone come premio in palio la mano di  Lucilla. Il duello, nonostante i tentativi di Pandolfo di evitarlo, avviene veramente e finisce con la sconfitta del tutore il quale se la prende più che con la sua inettitudine coll’avverso destino e si rassegna. Lucilla afferma con sarcasmo di essere passata dalla prigionia alla libertà. Il lieto fine è di prammatica: Lucilla e Pandolfo si allontanano danzando un  minuetto. Prima rappresentazione assoluta in tempi moderni