© G.sordi 2011 Metamorfosi d’una gatta in donna Metamorfosi d’una gatta in donna Operetta in un atto Titolo originale: La chatte metamorphosée en femme Libretto: Scribe & Mélesville Musica: Jacques Offenbach Prima rappresentazione: Parigi, T. des Bouffes Parisiens 19.4.1858 Vers. ritmica in italiano, adattamento e strum.: Domenico Carboni (1998) Organico: S,Ms, T, Br, 1121.2000 archi perc. Durata: 60’ Personaggi: Guido, giovane di Trieste,T; Marianne, sua governante, Ms; Minette, gatta di Guido,S; Dig-Dig, mago indiano Trama: La governante Marianne è preoccupata per il suo padroncino: è pieno di debiti, unica  eredità del defunto padre commerciante, fallito per colpa di un suo collaboratore. Per giunta è  misogino e ama solo la sua bella gatta Minette. Un giorno Guido riceve la visita del Mago  indiano Dig-dig che gli rivela i segreti della metempsicosi. La gatta Minette non è altro che la  reincarnazione di una bella fanciulla! Dig-dig vende a Guido una bacchetta magica che potrà  ripristinare il corpo femminile di Minette. Rimasto solo Guido riesce ad effettuare l’incantesimo:  Minette diventa donna e finalmente Guido potrà così coronare il suo sogno d’amore anche dal  punto di vista… fisico. Minette però continua ad avere i suoi istinti felini: la fanciulla va a caccia  di topi, e del tutto ignara della buona educazione, si avventa sui cibi della tavola apparecchiata  con fare animalesco esasperando la povera Marianne. Guido capisce che Minette non potrà  mai comparire in società e vorrebbe che Minette ritornasse gatta. Dopo una serie di  movimentate ed esilaranti vicende non manca il lieto fine a sorpresa: è stato tutto uno scherzo  architettato da una giovane e bella cugina di Guido innamorata di lui; Dig-dig era il vecchio  tutore di Guido. E’ stato tutto per far guarire il giovane da quelle sue "strane" tendenze per la  gatta Minette che tornerà così nel suo ruolo di gatta "normale". Nel finale la bella cuginetta  canterà al suo Guido ancora frastornato: Io son donna e non son gatta/non è merito dell’indù/  se vedrai come son fatta/ io ti piacerò di più.  Note: La Chatte metamorphosée en femme era in origine un vaudeville di Scribe e Mélesville  andato in scena con grande successo nel 1823. La vicenda prende spunto dalla celebre favola  di Esopo che racconta di una gatta trasformata da Venere in donna ma che viene punita dalla  dea ritrasformandola in gatta allorquando la giovane viene sorpresa a dare la caccia ad un  topo. Offenbach chiese ai due scrittori di rivedere il testo e di trasformarlo in un’operetta.  L’elegante piéce è ricca di momenti esilaranti e di arie brillanti come il duetto del Din-din fra  Guido e l’indù il quale gli fa tintinnare sotto gli occhi una borsa di quattrini, La canzone della  Bayadera ricca di significativi miagolii, il terzetto del Miau e l’esilarante finale dove viene  scoperta la messinscena ai danni del povero Guido.  Catania, 11-13 Maggio 2001 Minette: Maria Rita Sgarlato Guido: Alessandro Ferrari Dig-Dig: Vittorio Bonaccorso Marianne: Federica Bisegna Ensemble dell'Istituto Musicale Bellini di Catania, direttore Pietro Cavalieri Scene e costumi: Oriana Sessa - Sartoria: Claudia Beneventano - Luci: Simone Pellegrino Regia di GIANNI SALVO Teatro Comunale "G.Piermarini" di Matelica 10 luglio 2002 Minette ELENA BAKANOVA, Guido SIMONE POLACCHI, Marianne ELISABETTA LOMBARDI, Dig-Dig THOMAS BUSCH. Scenografia Maria Rita Romagnoli. Luci Gino Campetella. Maestro collaboratore Cesarina Compagnoni ORCHESTRA "G.SPONTINI" DI MATELICA Regia DOMENICO CARBONI Direttore CINZIA PENNESI Teatro VERDI – POLLENZA STAGIONE 2002 - 2003 Botteghino c/o il Teatro in P.zza della Libertà - Tel: 0733.549936 è aperto il giorno dello spettacolo dalle 19,00 alle 21,15 gli spettacoli iniziano alle ore 21,15   Sabato 14 (in abbonamento) e Domenica 15 dicembre 2002 (fuori abbonamento) ore 21.15 Orchestra G. Spontini e Teatro Giuseppe Verdi di Pollenza La chatte métamorphosée en femme Operetta in un atto di Jacques Offenbach (1819-1880) nella versione italiana di Domenico Carboni con: Elena Bakanova (soprano), Elisabetta Lombardi (mezzosoprano), Simone Polacchi (tenore), Thomas Busch (baritono) regia di Domenico Carboni Orchestra “G. SPONTINI” diretta da Cinzia Pennesi La 'Gatta' di Offenbach in prima esecuzione  moderna a Matelica, nella versione "lirica". L'operetta, di cui due anni fa furono trovati a  Parigi gli spartiti, creduti perduti, è stata  proposta dall'Orchestra "Spontini" diretta da  Cinzia Pennesi con la regia di Domenico  Carboni. La tradizionale rassegna musicale di tipo  monografico "Conosciamo l'autore" si è aperta  al teatro "Piermarini" di Matelica con un vero e  proprio "evento" culturale: la  rappresentazione   dell'operetta in un atto di Jacques Offenbach,   "La metamorfosi di una gatta in donna",  composta a metà dell'Ottocento. A proporla è  stata l'orchestra "Gaspare Spontini" di  Matelica, diretta da Cinzia Pennesi, con la  regia di Domenico Carboni. Degli spartiti  dell'operetta si erano perse le tracce. Due anni  fa, dopo lunga ricerca, vennero trovati a Parigi  nelle polverose casse del materiale d'orchestra  del fondo dell'editore Heugel, acquistato dalla  casa musicale Leduc. Domenico Carboni ha  ripulito la composizione da tutte le aggiunte  postume, riportando l'operetta alla sua  versione originale andata in scena con grande  successo la prima volta a Parigi nel 1858. Il  successo si è ripetuto per questa esecuzione.  Il pubblico ha gradito la comica storia di Guido,  il quale, innamorato della sua gattina Minette,  grazie al mago Dig riesce a coronare il suo  sogno di trasformarla in una graziosa fanciulla,  ma questa conserverà i suoi istinti felini.  Apprezzati ed applauditi i quattro interpreti: il  soprano Elena Bakanova, il mezzosoprano  Elisabetta Lombardi, il tenore Simone  Polacchi, il baritono Thomas Busch. (a.f.)