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Metamorfosi d’una gatta in donna
Metamorfosi d’una gatta in donna
Operetta in un atto
Titolo originale: La chatte metamorphosée en femme
Libretto: Scribe & Mélesville
Musica: Jacques Offenbach
Prima rappresentazione: Parigi, T. des Bouffes Parisiens 19.4.1858
Vers. ritmica in italiano, adattamento e strum.: Domenico Carboni
(1998)
Organico: S,Ms, T, Br, 1121.2000 archi perc.
Durata: 60’
Personaggi: Guido, giovane di Trieste,T; Marianne, sua governante,
Ms; Minette, gatta di Guido,S; Dig-Dig, mago indiano
Trama: La governante Marianne è preoccupata per il suo padroncino: è pieno di debiti, unica
eredità del defunto padre commerciante, fallito per colpa di un suo collaboratore. Per giunta è
misogino e ama solo la sua bella gatta Minette. Un giorno Guido riceve la visita del Mago
indiano Dig-dig che gli rivela i segreti della metempsicosi. La gatta Minette non è altro che la
reincarnazione di una bella fanciulla! Dig-dig vende a Guido una bacchetta magica che potrà
ripristinare il corpo femminile di Minette. Rimasto solo Guido riesce ad effettuare l’incantesimo:
Minette diventa donna e finalmente Guido potrà così coronare il suo sogno d’amore anche dal
punto di vista… fisico. Minette però continua ad avere i suoi istinti felini: la fanciulla va a caccia
di topi, e del tutto ignara della buona educazione, si avventa sui cibi della tavola apparecchiata
con fare animalesco esasperando la povera Marianne. Guido capisce che Minette non potrà
mai comparire in società e vorrebbe che Minette ritornasse gatta. Dopo una serie di
movimentate ed esilaranti vicende non manca il lieto fine a sorpresa: è stato tutto uno scherzo
architettato da una giovane e bella cugina di Guido innamorata di lui; Dig-dig era il vecchio
tutore di Guido. E’ stato tutto per far guarire il giovane da quelle sue "strane" tendenze per la
gatta Minette che tornerà così nel suo ruolo di gatta "normale". Nel finale la bella cuginetta
canterà al suo Guido ancora frastornato: Io son donna e non son gatta/non è merito dell’indù/
se vedrai come son fatta/ io ti piacerò di più.
Note: La Chatte metamorphosée en femme era in origine un vaudeville di Scribe e Mélesville
andato in scena con grande successo nel 1823. La vicenda prende spunto dalla celebre favola
di Esopo che racconta di una gatta trasformata da Venere in donna ma che viene punita dalla
dea ritrasformandola in gatta allorquando la giovane viene sorpresa a dare la caccia ad un
topo. Offenbach chiese ai due scrittori di rivedere il testo e di trasformarlo in un’operetta.
L’elegante piéce è ricca di momenti esilaranti e di arie brillanti come il duetto del Din-din fra
Guido e l’indù il quale gli fa tintinnare sotto gli occhi una borsa di quattrini, La canzone della
Bayadera ricca di significativi miagolii, il terzetto del Miau e l’esilarante finale dove viene
scoperta la messinscena ai danni del povero Guido.
Catania, 11-13 Maggio 2001
Minette: Maria Rita Sgarlato
Guido: Alessandro Ferrari
Dig-Dig: Vittorio Bonaccorso
Marianne: Federica Bisegna
Ensemble dell'Istituto Musicale Bellini di Catania,
direttore Pietro Cavalieri
Scene e costumi: Oriana Sessa - Sartoria: Claudia
Beneventano - Luci: Simone Pellegrino
Regia di GIANNI SALVO
Teatro Comunale "G.Piermarini" di Matelica
10 luglio 2002
Minette ELENA BAKANOVA, Guido SIMONE POLACCHI, Marianne
ELISABETTA LOMBARDI, Dig-Dig THOMAS BUSCH.
Scenografia Maria Rita Romagnoli. Luci Gino Campetella. Maestro
collaboratore Cesarina Compagnoni
ORCHESTRA "G.SPONTINI" DI MATELICA
Regia DOMENICO CARBONI
Direttore CINZIA PENNESI
Teatro VERDI – POLLENZA
STAGIONE 2002 - 2003
Botteghino c/o il Teatro in P.zza della Libertà - Tel: 0733.549936
è aperto il giorno dello spettacolo dalle 19,00 alle 21,15
gli spettacoli iniziano alle ore 21,15
Sabato 14 (in abbonamento) e Domenica 15 dicembre 2002 (fuori
abbonamento) ore 21.15
Orchestra G. Spontini e Teatro Giuseppe Verdi di Pollenza
La chatte métamorphosée en femme
Operetta in un atto di Jacques Offenbach (1819-1880) nella versione
italiana di Domenico Carboni
con:
Elena Bakanova (soprano), Elisabetta Lombardi
(mezzosoprano),
Simone Polacchi (tenore), Thomas Busch (baritono)
regia di
Domenico Carboni
Orchestra “G. SPONTINI”
diretta da Cinzia Pennesi
La 'Gatta' di Offenbach in prima esecuzione
moderna a Matelica, nella versione "lirica".
L'operetta, di cui due anni fa furono trovati a
Parigi gli spartiti, creduti perduti, è stata
proposta dall'Orchestra "Spontini" diretta da
Cinzia Pennesi con la regia di Domenico
Carboni.
La tradizionale rassegna musicale di tipo
monografico "Conosciamo l'autore" si è aperta
al teatro "Piermarini" di Matelica con un vero e
proprio "evento" culturale: la rappresentazione
dell'operetta in un atto di Jacques Offenbach,
"La metamorfosi di una gatta in donna",
composta a metà dell'Ottocento. A proporla è
stata l'orchestra "Gaspare Spontini" di
Matelica, diretta da Cinzia Pennesi, con la
regia di Domenico Carboni. Degli spartiti
dell'operetta si erano perse le tracce. Due anni
fa, dopo lunga ricerca, vennero trovati a Parigi
nelle polverose casse del materiale d'orchestra
del fondo dell'editore Heugel, acquistato dalla
casa musicale Leduc. Domenico Carboni ha
ripulito la composizione da tutte le aggiunte
postume, riportando l'operetta alla sua
versione originale andata in scena con grande
successo la prima volta a Parigi nel 1858. Il
successo si è ripetuto per questa esecuzione.
Il pubblico ha gradito la comica storia di Guido,
il quale, innamorato della sua gattina Minette,
grazie al mago Dig riesce a coronare il suo
sogno di trasformarla in una graziosa fanciulla,
ma questa conserverà i suoi istinti felini.
Apprezzati ed applauditi i quattro interpreti: il
soprano Elena Bakanova, il mezzosoprano
Elisabetta Lombardi, il tenore Simone
Polacchi, il baritono Thomas Busch. (a.f.)