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Lischen e Fritzchen
Lischen e Fritzchen
Conversazione alsaziana in un atto
Musica: Jacques Offenbach
Libretto Paulin-Louis Boisselot
1a rappresentazione: Bad Ems, Kursaaltheater 21.VII.1863
Vers. ritmica italiana, adattamento e strum. : Domenico Carboni (1997)
Organico: S.T. 1121.2000 archi
Durata: 25’
Personaggi: Lischen, giovane alsaziana, venditrice ambulante. Fritzchen, suo compatriota,
garzone di vinaio. I due parlano con un accento alsaziano (tedesco) molto pronunciato.
Trama: L’azione si svolge in una strada di Parigi. Fritzchen ha perduto il lavoro perché a causa
del suo cattivo francese ha fatto fare una figuraccia al suo padrone. Per lo stesso problema
Lischen, che cercava di campare vendendo scopini, non è riuscita a venderne neppure uno.
Entrambi sono in attesa della diligenza per far ritorno al loro paese di origine in Alsazia. Quando
i due si incontrano, Lischen pensa dapprima che lo straniero voglia imitare il suo cattivo accento
francese per canzonarla ma poi simpatizzano e scoprono di essere due compaesani. Si
innamorano e meditano di fare insieme il viaggio di ritorno ma poi scoprono di essere fratello e
sorella da lungo tempo separati. Fritzchen, profondamente deluso non vuole più nemmeno
tornare in patria insieme a Lischen. Questa, che non sa leggere, al momento dell’addio, gli
chiede di leggerle una lettera del padre. Nella lettera il padre le comunica che lei in realtà è stata
adottata. Non essendoci quindi fra loro parentela di sangue Lischen e Fritzchen possono tornare
felicemente insieme al loro paese per sposarsi.
Note: Era l’estate del 1863 e il Teatro dei Bouffes Parisiens era chiuso per lavori di ampliamento.
Offenbach con la sua troupe era in tournée a Ems, la nota località termale. Durante una cena
del dopo teatro alcuni amici parlavano della straordinaria rapidità con cui il maestro componeva.
Jacques, in un accesso di civetteria, scommise di essere capace di comporre, orchestrare e
mettere in scena una nuova opera in una settimana. Alla cena era presente lo scrittore Paulin-
Louis Boisselot che si presentò all’alba del giorno dopo nell’albergo del maestro con un suo
libretto. Si trattava di Lischen e Fritzchen. Offenbach vinse la scommessa poiché l’operetta andò
in scena esattamente dopo una settimana nel piccolo teatro di Ems insieme ad un’altra già
programmata, Il signor Fagotto. Il successo fu caloroso. Il pubblico si divertì anche per
l’autoironia del maestro: i due personaggi parlano infatti con uno spiccato accento alsaziano,
ossia tedesco, proprio come Offenbach che, nonostante i tanti anni di permanenza a Parigi,
aveva conservato un forte accento teutonico per cui era spesso preso in giro dagli amici.
Lischen e Fritzchen fu scelta per l’inaugurazione del rinnovato teatro dei Bouffes il 5 gennaio
successivo. Lischen era interpretata dalla bellissima Zulma Bouffar (l’unica scappatella che
Jacques si concesse durante il suo lungo e felice matrimonio). L’opera fu accolta trionfalmente e
l’aria Io son alsazian divenne il motivo più in voga di Parigi.