Pippi Calzelunghe in musical
La scrittrice svedese Astrid Lindgren. famosa per i suoi racconti per ragazzi, è autrice di oltre 80 libri pubblicati e tradotti un po’ovunque con 130 milioni di copie vendute. Il libro che le dette vasta notorietà è Pippi Calzelunghe (Pippi Långstrump) un personaggio ormai entrato nell’immaginario di milioni di persone sparse in tutto il mondo. Pippi fu la sua più famosa creatura e a lei si deve se una tranquilla signora della media borghesia , senza particolari ambizioni, divenne quasi per caso una grande scrittrice. Capitò, infatti, che nell’inverno del 1941 la figlia della Lindgren, Karin, si ammalò di polmonite e la mamma premurosa al suo capezzale la intratteneva raccontandole delle storie di sua invenzione. Una di queste aveva come protagonista una bambina fuori del comune a cui la stessa Karin mise il nome di Pippi Calzelunghe. Tre anni dopo la Lindgren decise di mettere nero su bianco le avventure di Pippi trovando anche un editore. Il libro ottenne un successo travolgente. Da allora la Lindgren liberò la sua fantasia e invase il mercato letterario con i suoi libri. Nel 1969 Pippi Calzelunghe divenne un serial televisivo, a cui la scrittrice collaborò attivamente, che, programmato dalle televisioni di tutto il mondo, rese popolare il personaggio.
Pippi Calzelunghe è una bambina che vive in una grande villa, con l’unica compagnia di un cavallo che hiama Zio e una scimmietta di nome Signor Nilsson. Fanno amicizia con lei due fratelli, Tommy e Annika che con lei condividono molte avventure. Vive sola e non ha paura di niente. Sta benissimo anche senza genitori perché così nessuno le dice quando deve andare a letto o le insegna le buone maniere. Gestisce la casa e il denaro che le serve per vivere e affronta il quotidiano con la spontaneità e la vitalità che solo i bambini riescono ad avere. E’ generosa e sempre in atteggiamento positivo verso la vita e verso il prossimo. Il personaggio non è del tutto reale (ha una forza enorme tanto che riesce a sollevare un cavallo) e questo giustifica agli occhi dei benpensanti le sue trasgressioni: vive secondo le sue regole, non frequenta la scuola, si rifiuta di essere ricoverata alla Casa degli Orfani ecc… Ma la sua trasgressione non è mai irrispettosa: è una trasgressione “gentile” verso le regole degli adulti.
Il libro della Lindgren si compone di 24 episodi narrati in altrettanti capitoli. Per questo adattamento teatrale è stata da me operata una scelta di 8 episodi fra quelli più “teatrabili” che sono stati concatenati fra di loro. L’inserimento di dieci canzoni, musicate da Pietro Cavalieri, ha trasformato la pièce in un mini musical alla maniera delle “favole musicali” che il Piccolo Teatro propone ogni anno al suo pubblico di grandi e piccini.
Domenico Carboni